31 ottobre 2005

life is a battle

Rieccomi, sì, sono ancora vivo e vegeto. Ora finalmente ho anche internet a casa per cui forse mi farò sentire un po' più spesso, d'altra parte è quasi una settimana che sono connesso ma non ho ancora scritto niente...

Non sono proprio abituato a studiare tanto, nel week-end, che non avevo niente da fare, pensavo di portarmi un po' avanti col lavoro, ma alla fine non ho fatto niente. Questo genere di cose mi deprimono proprio. Voglio dire, ca**o! se uno cosa la voglio fare la faccio e basta, no? Eppure non ci riesco. Trovo mille e una scusa stupide per fare qualcos'altro, ma tanto prendo in giro soltanto me stesso. È una cosa che non mi riesco a spiegare, perché diavolo la selezione naturale a avantaggiato la pigrizia, cosa c'è di tanto utile nell'accidia? Non sarebbe molto più logico che il nostro limite sia dato dalla nostra capacità e non dal fatto che qualcosa è palloso e quindi non abbiamo voglia di farlo, cioè, che senso ha?
C'è di buono che ero abbastanza inca**ato con me stesso che oggi mi sono dato una mossa e devo dire che ora mi sento molto meglio (hej, sto adirittura bloggando!). Ho fatto una scaletta delle cose da fare, e soprattutto mi sono proibito di accendere il pc prima delle 5, e anche al computer mi sono scritto in anticipo che cosa fare, perché altrimenti va a finire che anche li non faccio niente, niente di produttivo almeno, e ciò mi fa sentire una nullità (anzi, se non faccio niente lo sono).

Ho notato che comincio a preferire il corsivo al grassetto, forse è per i libri di narrativa, in cui si usa solo il corsivo. E poi un po' il grassetto mi fa sentire un libro scolastico...

18 ottobre 2005

weekend

Se vi state chiedendo il significato del titolo del blog precedente, be' semplicemente non ho fatto in tempo a inventarmi un titolo migliore. Penso che quella sia la parte più difficile di scrivere un post, così come la parte più difficile di scrivere una mail è inventarsi un oggetto significativo...

Questo weekend ero di nuovo dai miei, visto che c'erano Jost & Caludia & Yosha & Juma. Sono molto legato a loro ed è stato bello vederli di nuovo, anche se alla fine sono stato con loro molto poco. Non vedo l'ora di tornare in Olanda, forse quest'inverno ci faccio un salto.
Domenica è venuto a casa mia anche Thomas con Federica, per la prima volta sebbene ci conosciamo da più di cinque anni. Ha detto che gli è piacuito, ma probabilmente lo avrebbe detto anche se lo avessi portato in una caverna sudicia in Uzbekistan, per cui non so se conta...

P.S. sto leggendo adesso che sulla tastiera che sto usando sta scritto "IMPORTANT NOTICE: For comfortable and safe use, please read the Safety & Comfort Guide" (!!) - lo so che non c'entra niente con il resto del post, ma l'ho detto cmq...

12 ottobre 2005

aaa

Un post veloce veloce che fra un quarto d'ora viene riattivato il proxy (all'universita' possiamo accedere solo a un numero limitato di siti a parte in determinate ore). Lo so che in 15 minuti si possono dire parecchie cose, ma non sono cosi' veloce a scrivere, in genere sto sempre molto tempo a correggere e cambiare quello che ho scritto prima di essere sodisfatto.

L'esame era forse piu' difficile di quanto mi aspettavo, cioe' piu' difficile di quelli degli altri anni che mi ero scaricato da internet. La lode di sicuro non la prendo, ma comunque non me lo aspettavo veramente. Spero pero' di aver preso 30 altrimenti non so se lo accetto. D'altra parte non ho neanche voglia di rifarlo quindi probabilmente lo accettero' in ogni caso.
Da lunedi' e' iniziato l'orario ufficiale del primo semestre. 12 ore di matematica alla settimana!! Ok che di matematica sono bravo, pero' e' noioooso. Per fortuna le rimanenti 6 ore sono di programmazione, che mi piace un casino, e soprattutto il prof. Alessandro Verri e' simpaticissimo. Fa davvero differenza avere un docente con un buon senso dell'umorismo, rende la lezione molto meno pesante (lo stesso motivo per cui leggere manuali per linux e mille volte preferibile a leggere quelli per Windows ;-).

04 ottobre 2005

Flames inside me

Ok, finalmente mi sono deciso a scrivere di nuovo qualcosa. In parte posso scusarmi per il mio "silenzio stampa" dicendo che non avevo accesso ad internet, ma ormai e' una settimana che posso usare i computer dell'universita'. Per cui la verita' e' che come al solito sono semplicemente troppo pigro :-(
Non penso di scrivere tutto cio' che e' successo in questo periodo, perche' sono successe un po' troppe cose (e sopratutto perche' non ho voglia di scrivere troppo). Ultimamente sono stato travolto da troppe emozione. Penso sia anche per questo che mi sono convinto a bloggare di nuovo un po'. In realta' scrivere mi piace, mi aiuta a mettere ordine ai miei pensieri e, anche se ora non posso scrivere liberamente tutto quello che vorrei, mi fa sentire meglio.
Venerdi' ho il mio primo esame, certo che non viene in un momento molto opportuno, per me. Fa niente. Devo comunque impegnarmi a prendere almeno 30 e lode (no, 30 non mi va bene, voglio anche il lode). Provero' per cui a incanalare tutte le mie emozioni nello studio... speriamo bene.

In generale mi trovo abbastanza bene qua all'universita'. Per ora le lezioni sono spesso un po noiose perche' la maggior parte di cio' che ci insegnano lo so gia'. Il che mi fa pensare che forse tutte le riviste informatiche che mi sono comprato non erano del tutto inutili :-). Ah, e neanche le nottate passati dietro al computer a Leiden in uno sgabuzzino, con pressoche' nessun contatto sociale aparte la chat, in una imitazione perfetta dello stereotipo dell'hacker. Dio! in quell'estate non ho preso il sole o andato al mare neanche una volta.

Era divertente lo scherzo che ci hanno fatto il primo giorno, in pratica ci hanno fatto credere di essere finiti in un programma sperimentali per cui si facevano 2 (due) lezioni contemporaneamente, al che due insegnanti si sono messi a spiegare contemporaneamente su due lavagne. Dopo un po mandano fuori ingiustamente uno studente al che entra uno squadrone di agenti della fantomatica "Swat Unige" per difendere i diritti lesi dello studente... Ci eravamo cascati come polli, o almeno io.